Aulenti, selvagge: le frasche
avvolgon l'alma languida.
Sudori sulfurei
di pelidi eroi
si spandono attorno
che l'aere ribolle.
Dolori mai domi
stringono il calcagno,
ghermito da ghise maligne,
da ceppi e da sassi difformi.
Piaceri sì fulgidi
nel cuore del nobile
spingòn il malleolo
che marcia olimpionico