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DEIVA MARINA |
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Deiva Marina ha alle spalle i boschi che salgono fino al Passo del Bracco (attraverso il quale è possibile raggiungere le località della Val di Vara, come Carrodano) ed è uno dei borghi più appartati della riviera di Levante, anche se facilmente raggiungibile grazie allautostrada e alla ferrovia. Deiva ha le sue origini lontano dal mare: la zona della Marina, infatti, costituisce la parte nuova di Deiva, in quanto il primo nucleo di questa località sorse nellinterno, fondato come luogo di scambi commerciali intorno allVIII secolo dagli abitanti delle più antiche le frazioni collinari (Mezzema, Piazza, Passano, Boccamanzo, Castagnola). Solo in seguito, sempre per ragioni legate al commercio, si rese necessario estendere linsediamento e dargli così uno sbocco sul mare, in modo da incrementare i traffici grazie allattività marinara. Deiva fu feudo della famiglia Da Passano, derivata nel X secolo dal ceppo originario dei Conti di Lavagna, che governarono nella zona compresa fra Moneglia, Vernazza e il Bracco; passò sotto il controllo di Genova, alla quale si deve la costruzione delle due torri di difesa, di cui oggi restano i ruderi. Nellomonima frazione si trova invece il castello dei Da Passano, testimonianza del loro lungo periodo di dominio; tale fortezza fu parzialmente distrutta dai Genovesi nel 1173. Oggi i due nuclei, quello originario più interno e quello costiero, sono quasi un tuttuno; nel centro storico merita senza dubbio una visita la chiesa parrocchiale dedicata a SantAntonio Abate (1730 circa) e caratterizzata da un tipico sagrato di ciottoli, disposti in questo caso a formare una rosa dei venti e altri soggetti marinareschi. Sulla stessa piazza si affaccia loratorio di San Giovanni Battista. Altri luoghi di culto assai interessanti e molto antichi sono la parrocchiale di San Michele Arcangelo a Mezzema (VIII secolo), nella quale è conservata una statua della scuola del Maragliano, e il Santuario dellAssunta a Piani della Madonna (X secolo). Nella zona sorgono inoltre numerose ville private, risalenti all800 e al 900. A
Deiva sono presenti impianti sportivi (campi da tennis e da calcio) e
si possono praticare gli sport legati al mare (vela, canoa), ma per chi
ama le escursioni nel verde ci si può spingere verso linterno
a cavallo o in mountain bike, lungo i sentieri che congiungono Deiva a
Framura e ad altre località. Qui crescono anche le querce da sughero.
Per gli appassionati di archeologia, da segnalare il Monte Carmo, non
distante da Mezzema, sul quale sono stati ritrovati reperti delletà
del rame oggi custoditi nel museo di Chiavari. Una grotta, detta dellOca,
si trova invece in località Gea. |