|
PERCORSO 1: Voltri-Turchino-Tiglieto-Faiallo
|
|
|
|
|
NB Incredibile ( da non so quanti mesi …) la statale del Turchino è stata riaperta .... alleluia !!!! Il percorso inizia da Voltri e in particolare dall'uscita dell'autostrada (A10), dirigendosi verso ponente (Savona) superato il primo semaforo si prende a destra la deviazione per Ovada - Ps del Turchino. La strada (Via Ovada) inizia subito a salire in mezzo alle case e ben presto diventa la statale 456 del Turchino. Questa statale dopo quella del Bracco è una delle più note nella geografia ligure e non solo per il motociclismo ma anche per essere tappa storica della Milano-Sanremo. Si attraversano i paesi di Mele, Roverazza e Fado arrivando infine al passo del Turchino, sede di un noto club motociclistico. La strada è un susseguirsi di curve ideali per chi ama divertirsi nel misto, anche se l'asfalto è attraversato da una lunga cicatrice che limita un po' l'andatura in molte curve (ringraziamo la nuova tecnologia delle fibre ottiche …). In cima al passo inizia il percorso circolare che si snoda in mezzo a monti e boschi e che ci riporterà esattamente in questo punto (speriamo …). Si prende dunque la stretta galleria a destra e si inizia a scendere verso Masone. Sempre proseguendo la statale 546, costeggiando il torrente Stura, in breve tempo si raggiunge Campo Ligure e subito dopo Rossiglione. Alla fine di questo paese, si abbandona l'abbastanza trafficata strada che collega Masone a Ovada imboccando a destra il bivio per Tiglieto-Urbe. La strada che abbiamo appena imboccato è a mio parere la più bella che abbia mai percorso … una serie quasi infinita di S che si arrampica sul lato di un monte fino alla vetta per poi ridiscendere sul versante opposto. L'asfalto è ottimo e la geometria delle curve (quasi senza tornanti ) permettono di acquistare un ottimo ritmo di marcia che riesce quasi a far dimenticare il bellissimo paesaggio che si attraversa. Prima di arrivare in cima al piccolo passo che ci porterà a Tiglieto incontriamo un bivio per il Lago di Ortiglieto; se avete costume e asciugamano nel bauletto o nello zaino in 15 minuti potete darvi una rinfrescata ma devo avvertirvi che se la strada appena compiuta merita veramente, quella che porta al lago è un vero macello, piccola, stretta, piena di tornanti e con finale sterrato veramente ridotto male. Un'altra interessante deviazione la si trova proprio in cima al piccolo passo che divide la valle Stura dalla valle dell'Olba, un bivio a sinistra ci indica Crocetta e seguendo questa indicazione si può arrivare al Monte Calvo, la cui cima ben visibile per la presenza di una grossa croce è però raggiungibile solo a piedi … se avete voglia di scarpinare naturalmente. Quasi tutte le strade fin qui percorse offrono larghi panorami dei monti e delle gole ricoperte di boschi e da alcuni punti non è difficile notare le pianure del vicino Piemonte che si trovano proprio dietro l'appennino. Riprendendo si scende in breve tempo a Tiglieto e da adesso in poi la strada si snoda in mezzo a un bellissimo bosco lungo la valle dell'Olba, che offre altre invitanti rive per fermarsi a fare un bel bagno (vedi anche dalle foto!). L'itinerario prosegue attraversando D'Aquabona e Martina d'Olba fino a Urbe dove si prende il bivio a sinistra seguendo le indicazioni per Vara e il passo del Faiallo lungo l'alta Via dei Monti Liguri. Questa era un'antica via di transito commerciale che attraversa la Liguria in tutta la sua lunghezza , 400 km tra il passo dei Due Santi e la cima di Armetta. Si sale verso il passo del Faiallo, a 1.060 metri, e il paesaggio lentamente si trasforma. Man mano i boschi si diradano e la vegetazione muta: si incontrano solo cespugli, rocce e vegetazione bassa fino al passo dove il terreno si fa decisamente brullo. Qui si può fare una sosta nella vasta area attrezzata vicino all'albergo del Faiallo (con servizio bar) dove d'estate molte famiglie animano i prati con grigliate e classiche sfide calcistiche. Da qui la strada corre parallela alla costa e le montagne sembrano specchiarsi nel mare; se la giornata è serena si può godere della vista di tutto il golfo di Genova. Sotto di noi si apre una profonda gola (che ci consiglia di moderare la velocità …) e che si rivela un ottimo "terreno" per gli amanti del parapendio, che qui si danno appuntamento numerosi. Più avanti c'è il passo del Turchino dove il nostro giro si chiude e possiamo riprendere la statale 456 che ci riporta giù al mare. VARIANTE 1 : Una possibile alternativa, anche se a mio parere non molto interessante, è il passaggio da Acquabianca prendendo il bivio a sinistra prima di arrivare a Tiglieto o più avanti all'altezza di Martina d'Olba. |
|