PERCORSO 2: Voltri-Turchino-Faiallo-Sassello

Distanza : 40 km

 

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Il percorso inizia da Urbe (SV) per arrivare quì si può seguire uno delle due strade descritte nel percorso 1 e in particolare la più veloce penso sia quella del passo del Faiallo. Da qui iniziamo a seguire la SP49 sotto il bosco in direzione Sassello.

All'altezza di San Michele si trova una deviazione indicante Alberola e Monte Beigua, seguendo questa strada arriviamo prima al rifugio del monte Cucco (ci sono gli skilift !!!!!) e successivamente al paese di Vereira. La strada appena imboccata ci porta quindi ad un bivio: a sinistra si ritorna ad Urbe, a destra una strada scende fino a Varazze (non l'ho mai fatta).

Ritornando sui propri passi sulla statale del Sassello si attraversa Palo e in pochi minuti si giunge al famoso paese, ben noto per gli amaretti Virginia del Sassello. Qui si può per l'appunto fare una sosta golosa e un giro a piedi nel paesino giusto per sgranchirsi le ginocchia ....

La statale prosegue in mezzo al verde in un sussegguirsi di curve che permettono al guidatore di divertirsi non poco ... non è detto che valga lo stesso per il passeggero !!

Non è difficile scendere in breve tempo fino al mare lungo la statale del Sasselo (334) fino ad Albisola Sup. anche se è possibile anche eseguire una deviazione poco dopo S.Giustina sulla statale 542 che attraversa S.Martino e arriva a Varazze.

Una volta arrivati sul mare il consiglio è ovviamente di evitare l'autostrada come la peste e godersi il ritorno a Genova lungo l'Aurelia che nonostante un po' di traffico offre sempre uno spettacolo degno di nota.

VARIANTE (cartina1 + cartina 2)

Questa variante che forse meriterebbe di diventare parte integrante del percorso l'ho scoperta leggendone la descrizione su un giornale del settore e conscio dei miei limiti letterali la riporto quasi interamente !! La strada suggerita viene percorsa partendo da Savona e sostituisce quasi totalmente il percorso originale.

Provenendo da Genova, superata l'imponente fortezza del Priamar, si devia verso l'interno, direzione Santuario, lungo il corso del torrente Letimbro. Improvvisamente il traffico scompare, la strada comincia a salire e si superano il monte Ombre, dopo il quale, sulla destra si trova Villa Doria e il monte S.Giorgio.

E' la salita del "Naso di Gatto" (il nome deriva dall'osteria e dal piccolo albergo che si trovano in cima), teatro negli anni 70 di una famosa gara in moto in salita. L'asfalto è quello di una pista e le curve strette, spesso cieche, consigliano di dosare il gas, sopratutto se non si conosce la strada.

Giunti a Montenotte la strada comincia a scendere per poi risalire verso Pontivrea. Si superano Giusvalla e Dego lungo una strada panoranmica (542) per lunghi tratti all'ombra di querce e castagni, per poi deviare verso Piani Crixia, lungo il fiume Bormida.

Siamo la confine col Piemonte e, in continuità con le langhe piemontesi, il paesaggio è caratterizzato dai calanchi. Piani Crixia è il nome da cui deriva quello omonimo del parco naturale, che si sviluppa, verso Nord-Ovest, interamente nella regione Liguria. L'attrattiva principale di questo parco, grazie al quale è divenuto famoso è il suo "fungo". Ci si arriva girando a destra subito prima del castello del Carretto, del quale rimangono i resti delle mura esterne nella parte bassa, mentre nel resto dell'edificio è stato ricavato un ristorante. Parcheggiata la moto si fanno pochi metri lungo un sentiero tra i boschi, all'interno del parco. Il fungo è una formazione rocciosa che ha la forma di una palla del diametro di 5 metri e del peso di 110 tonnellate, sostenuto da una colonna formatasi con l'erosione e il dilavamento alta 12 metri (vedi foto).

Da Piani Crixia lungo la statale lungo la statale 30, si sconfina per un breve tratto in Piemonte, fino a Spigno Monferrato, dove si prende sulla destra la strada che porta a Mioglia. Di quì si corre lungo il confine tra Liguria e Piemonte fino a Ponte Erro, dove si incrocia la statale del Sassello.

Questa variante allunga il percorso dai 40 iniziali a circa 100 km.

Tanto per la cronaca: l'itinerario del giornale proseguiva poi con parte della strada descritta nel percorso 1. Per chi fosse interessato il giornale è uno speciale di Motociclismo "Itinerari Italiani" di Luglio-Agosto 2001 (se volete fare qualche giro più lungo ve lo consiglio perchè ci sono descrizioni ed informazioni molto accurate !!!)