d i s c o g r a f i a

Gli Urto Elastico hanno finalmente dato alla luce il loro primo album:
Verso il Duemila

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Tutti i brani sono composti da Carlo e suonati ovviamente da lui e Stefano; gli strumenti utilizzati sono solamente tre: una Fender Telecaster U.S.A. con multi effetto Boss GX-700, una tastiera Technics KN400 ed una batteria elettronica Yamaha.

Precisazione:
questo album è stato interamente registrato in casa, quindi la qualità, pur essendo decisamente buona, non è certamente ai livelli di un disco registrato in studio.

Diamo ora uno sguardo alle canzoni: si comincia con un breve brano strumentale Pace - introduzione solo una chitarra pulita a fare da preludio alla title track Il 2000 (parte I) sette minuti abbondanti in cui spiccano tre assoli di chitarra di cui uno in tapping; quindi troviamo un altro breve brano strumentale La Ballata di Stroszek titolo ispirato dal film di Werner Herzog, non è altro che un breve blues elettrico. A questo punto comincia il brano più lungo dell'album, la suite: Il Canto del Destino le parti a,b,d sono strumentali mentre Non Importa prevede una voce molto effettata; ma andiamo con ordine: Preludio comincia con una marcia di batteria, quindi si inseriscono le tastiere fino a sfumare, qui comincia la seconda parte Bufera: un lungo assolo di chitarra sopra una sostenuta base ritmica di basso, organo e batteria; abbiamo quindi Non Importa e dopo circa sei minuti dall'inizio della suite si sente per la prima volta la voce di Carlo, un breve intermezzo acustico la separa in due parti, mentre un lungo momento psichedelico conclude il brano fino all'inizio della Coda identica al Preludio con l'eccezione di un assolo di chitarra finale in più. Finita la lunga suite troviamo un breve brano strumentale Pace - tema, come già nell'introduzione è presente la sola chitarra elettrica pulita in un arpeggio di un minuto e mezzo. Inizia quindi l'altra lunga canzone dell'album, un classico del repertorio degli Urto Elastico: Speranze dopo l'intro col basso con delay inizia il primo assolo di chitarra, quindi le prime due strofe, c'è poi un momento di pausa con l'organo di sottofondo prima di un breve assolo con wah wah che ci conduce alle due strofe finali e al grande assolo di chitarra che conclude la canzone. E' quindi il turno dell'unica canzone romantica dell'album, si tratta di I suoi occhi, delicata ballata acustica con un breve assolo di chitarra pulita fra le due strofe. Si prosegue con Lettera, il brano più malinconico dell'album, con una buona prova di Carlo al pianoforte; segue poi Riflessioni d'Autunno, brano blueseggiante piuttosto breve e ipnotico. Si conclude quindi con Il 2000 (parte II), più semplice rispetto alla prima parte dal punto di vista musicale, ma più lunga e importante dal punto di vista delle liriche; l'album finisce quindi sulle note della chitarra elettrica pulita di Pace - coda.