l y r i c s

From the album "Verso il Duemila"

Singles & rarities:



Pace: introduzione
instrumental
Ghio: electric guitar
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Il Duemila (parte I)
Benvenuti, benvenuti al duemila. 
Benvenuti, nel nuovo millennio.
Lo avete aspettato, e adesso è arrivato, 
Lo avete sognato, ma niente è cambiato.
Benvenuti, benvenuti al duemila. 
Benvenuti, nel nuovo millennio.
Voi ci siete arrivati, ma che fortunati 
Voi senza difetti, voi siete gli eletti
Ghio: guitars, bass, keyboards, vocals
Santovito: drums
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La ballata di Stroszek

instrumental
Ghio: guitars, bass, keyboards
Santovito: drums
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Il canto del destino

a)Preludio
instrumental
b)Bufera
instrumental
c)Non Importa
Non importa che facciamo, non importa dove andiamo,
Non importa che pensiamo, non importa che diciamo.
Non importa che faremo, non importa dove andremo,
Che cosa mai poi penseremo, e infine quello che diremo.
Oggi ormai nessuno crede, oggi ormai nessuno ha fede,
In quel Dio che non si vede, in quel Dio che non provvede.
Oggi ormai nessuno prega, oggi ormai nessuno spera,
C’è solo gente che bestemmia, notte e giorno, mattina e sera.
Poi ci siamo noi giovani speranze, tutti quanti chiusi in queste stanze,
Dell’indifferenza e dell’ignoranza, della deficienza, dell’intolleranza.
Tutti intenti a dimostrare, cosa mai potremmo fare,
E poi stiam lì senza fiatare, chiusi in casa a vomitare.
Questo è il futuro che ci sta aspettando, e noi belli tranquilli che ci stiamo andando,
Senza mai minimamente pensare, che forse qualcosa ancora potremmo fare.
Qualcosa di bello, qualcosa di sincero, qualcosa di giusto, qualcosa di vero,
Quel poco che basta per scaldare un cuore, quel poco che basta che io chiamo amore.
d)Coda
instrumental
Ghio: guitars, bass, keyboards, vocals
Santovito: drums
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Pace: tema

instrumental
Ghio: electric guitar
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Speranze

Scende la sera, lo sguardo oltre l’orizzonte, 
Alla ricerca di un domani, di cui non si sa niente. 
Compare una luce, laggiù, dietro a quel monte, 
Una stella, con tutti i segreti che ci nasconde
Affiorano i ricordi, nella mia mente 
E il cuore piange, le gioie passate, 
Le ingiustizie subite, e l’incerto presente 
Alla ricerca di qualcosa, ormai troppo grande
Ricordo le calde estati, e le piogge inglesi, 
La neve su in montagna, e le foglie gialle d’ottobre; 
Mi accorgo di quanto sia cambiato, col passare dei mesi 
E quanto ancora cambierà nei giorni venturi.
L’orizzonte ormai è scuro, e una brezza si alza piano piano 
Un vento nuovo, che, leggero, prende forza, 
Milioni di stelle danno luce all’altopiano 
E continua il cammino verso domani.
Ghio: guitars, bass, keyboards, vocals
Santovito: drums
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I suoi occhi

Non so se hai visto mai
Tra le banchine e il molo
Un pezzo di cielo intenso
Riflesso nell’acqua e in noi
Un senso di sincera serenità
Di pace e spensieratezza:
tutto questo mi accade
quando guardo i suoi occhi,
più profondi del mare,
più gioiosi del cielo…
Sono quadri che catturano
Spiragli nella notte,
sono campane che risvegliano,
melodie che ci assomigliano.
Ma quando passa, si alza il vento
Innonda il cielo di nubi scure,
si increspa il mare,
deborda il fiume
e quel che prima luccicava
ora è polvere di carbone.
e quel che prima luccicava
ora è polvere di carbone.
Ghio: guitars, bass, vocals
Santovito: drums
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Lettera

Tempo è passato ormai,
molto è cambiato, sai:
quest’oggi non va più come volevi tu, come volevo io
C’è tanta indifferenza,
e fredda concorrenza,
e l’amicizia vera, l’han sbattuta in galera!
E non importa più, quello che penso e quello che dico,
se intanto poi non sono mai sentito!
E non sopporto più, questo continuo parlare e sparlare,
che intanto poi non sappiam mai che fare,
che intanto poi non sappiam dove andare.
Tempo è passato ormai,
mi manchi tanto, sai,
lo sai non riesco più a ridere di più, a vivere di più.
Ma oggi per fortuna,
solo, al chiaro di luna,
compongo queste note, anche se sono poche, sono le più sincere…
E non importa più, se quel che faccio è tutto sbagliato,
potrò dire almeno che ci ho provato!
E non sopporterò, che qualcuno possa rovinare
quel che di buono ci può ancora stare,
quel che di giusto noi dobbiamo avere…
Ghio: guitars, bass, piano, vocals
Santovito: drums
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Riflessioni d'autunno

Dal profondo dell’abisso
L’urlo stanco di un gabbiano
Nel rimbombo di un biplano
Un pensiero resta affisso.
Nella mente di domani
Come sempre uguale a ieri
Sono bianchi, gialli e neri
Sono echi di gabbiani.
Non posso dirti, amico mio
Chi noi siamo e dove andiamo,
Seguo solo il nostro Dio,
Ma difficile è il cammino,
Non sarò mai certo io
A sconfiggere il destino.
La tempesta si sta alzando
E già sbattono i fogliami;
Non so ancora se mi ami,
Ma so già che sto sbagliando.
Ma il ciclone può finire
E riappare quel pensiero
E se trovo il mio sentiero
Riuscirò a non mentire.
Mi dispiace, amore mio,
Non so che dire né che fare,
Forse stiam pagando il fio
Per gli errori del passato,
Finchè non diremo addio
A quel mostro che ho creato!
A quel mostro che ho creato!
A quel mostro che ho creato!
Ghio: guitars, bass, vocals
Santovito: drums
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Il Duemila (parte II)
Bentornati, bentornati al duemila. 
Bentornati, nel nuovo millennio. 
Vi abbiamo aspettato, e siete arrivati, 
Vi abbiamo sognato, ma niente è cambiato. 
E sognando, sognando voi siete arrivati 
In queste lande di fango, che erano prati.
Noi siamo i superstiti, noi ci siamo salvati, 
Noi del progresso, ce ne siamo infischiati, 
E così piano piano, ci siamo arrivati 
Con grande fatica, non ci siam rovinati
Bentornati, bentornati al duemila. 
Bentornati, nel nuovo millennio. 
Ora voi andate avanti, voi che siete importanti 
E state attenti a quel che fate, non sgarrate. 
E così anche voi ci riuscirete, e così anche voi vi salverete 
E di questo duemila, più paura non avrete
Ghio: guitars, bass, keyboards, vocals
Santovito: drums, background vocals
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Pace: coda

instrumental
Ghio: electric guitar
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Angeli Senza Ali
(Della Ragione)
Strada mezza vuota, la nebbia è qui in città,
Qualcosa sta cambiando, un altro anno che se ne va.
Il suono della campana, non so cosa accadrà
Forse è meglio così, domani si provvederà.
Il vento della strada, ha tolto via da me
L’astio e forse l’odio, che nutrivo senza un perché.
Forse la mia pazzia mi ha insegnato a ragionare,
Soffrire è normale, ma spesso è meglio sperare
Oh, ooooh, soli nel mondo, perché.
Oh, ooooh, schiavi dell’ego, perché.
Liberami, liberati, liberaci da chi da me, da te, da noi
E se guardo i tuoi occhi, si apre quella via,
La notte diventa giorno, dirai che sarà follia.
Il sole riscalda i dubbi che hai
La nebbia svanisce e il mistero tu capirai
Domani sarà un giorno, vissuto fino in fondo, 
Aiutami a capire questo strano mondo.
La pioggia dell’inverno non mi farà cambiare, 
Il senso della vita per cui voglio lottare.
Oh, ooooh, soli nel mondo, perché. 
Oh, ooooh, schiavi dell’ego, perché. 
Liberami, liberati, liberaci da chi da me, da te, da noi
Della Ragione: lead guitar
Dellepiane: bass
Ghio: rhythm guitar, vocals
Santovito: drums
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Annegati
(Dellepiane)
Ci siamo o non ci siamo, il vento si sta alzando,
Vigoroso il maestrale s’accompagna a raffiche di sale
Ci siamo, sì ci siamo, l’equipaggio è pronto,
Certo non siamo esperti, però, coraggiosi come marinai.
Portaci lontano da qui
Portaci lontano da maghi, prestigiatori, farabutti, truffatori
Ci troviamo in mezzo al mare, la barca sta affondando
Onde furiose distruggono i nostri sogni.
Annegheremo, annegheremo,
Sprofonderemo, annegheremo,
Sprofonderemo, negli abissi dell’immensità.
Della Ragione: acoustic guitar, vocals
Dellepiane: bass
Ghio: piano
Santovito: drums, background vocals
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Incontri Ravvicinati
(Ghio)
Siamo ancora qui, siamo ancora vivi,
Ma senza più un traguardo.
Siamo ancora qui, non siamo cattivi,
Ma non abbiamo più sguardo.
Siamo ancora qui, siamo sempre noi,
Ci rivedrete poi.
Siamo ancora qui, non vi preoccupate
Ma dove scappate?
Siamo ancora qui, fra poco partiremo,
Ma state tranquilli, non vi uccideremo.
Siamo ancora qui, l’astronave è pronta,
E adesso ce ne andiamo.
Ora un’ultima raccomandazione:
State attenti, siete in via di estinzione,
Perciò vi consiglio di porre rimedio
A questa situazione, fate qualcosa!
Fate qualcosa, fate qualcosa...
Della Ragione: keyboards
Dellepiane: bass
Ghio: rhythm & lead guitar, vocals
Santovito: drums
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Memorie
(Della Ragione)
I ricordi del tempo, molti lontani oramai,
Alcuni quasi non li sento, e mi sfuggono sai.
Quante estati passate, quanti inverni trascorsi via,
Mille cose sognate, cento solo realizzate qui
Le serate al cinema, al ristorante al pub,
Sono queste le cose, quelle che restano di più,
Quello che aiuta a capire, che cosa conti di più,
Qui fuori c’è il sole, è poco ma basterà.
Della Ragione: lead guitar, vocals
Ghio: rhythm guitar, bass, keyboards, drums
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Non Si Salva Nessuno!
(Ghio)
Compagni e camerati, ormai siete passati,
Bolscevichi e fascisti, basta con gli estremisti,
Ora è giunto il momento di darsi una svegliata,
Per porre rimedio a questa frittata.
Nordisti e sudisti, ma vi siete mai visti?
Bauscia e terroni, ci avete rotto i coglioni!
Proprio come quei cantanti, che si credono importanti,
E guadagnan palate, per dir quattro stronzate.
Non si salva nessuno, non si salva nessuno,
In quest’Italia balorda, dove regna il consumo,
Non si salva nessuno, proprio nessuno!
Voi governanti, salvateci tutti quanti,
Anche voi opposizione, non fate ostruzione.
Voi magistrati, tutti ben preparati,
Mandate in galera, tutti questi indagati
E voi dei ministeri, cercate di essere più seri,
Anche lei presidente, sia più saggio e sapiente,
E noi gruppo emergente, da sempre controcorrente,
Vediamo di fare qualcosa, per il nostro presente.
Non si salva nessuno, non si salva nessuno,
In quest’Italia balorda, dove regna il consumo,
Non si salva nessuno, proprio nessuno!
Della Ragione: electric guitar
Dellepiane: bass
Ghio: harmonica, vocals
Santovito: drums
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